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  Opere Presenti

- CHIESA di S. FILIPPO -

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- Corso Garibaldi - Fossombrone

S.Andrea

-- Controfacciata:

 

Statue di S.Andrea e S.Bartolomeo.

Al centro: iscrizione votiva: A Dio Ottimo Massimo e a S.Aquilino e compagni. I consiglieri e i cittadini di Fossombrone vollero che questo tempio votivo si innalzasse come eterno monumento di ricordo della nascita del serenissimo principe Federico (1613).

 

 

 

 

 

 

 

 

-- Altare maggiore:

 

Abside circolare riccamente decorata a stucco. Le quattro statue a tutto tondo rappresentano le virtù teologali: Fede (con calice a croce), Speranza (con l'ancora), Carità (con la fiamma sul capo), la quarta statua rappresenta la virtù di S.Filippo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-- Pala d'altare:

 

I Santi Martiri presentano la chiesa alla Madonna e ai santi di G.F.Guerrieri (Fossombrone 1589 - 1657 Pesaro).

La pala fu dipinta dal guerrieri al suo ritorno da Roma, dove aveva conosciuto e studiato la pittura del Caravaggio, facendosi il più autorevole interprete nelle Marche.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-- Prima cappella a sinistra:

 

-- Grande tela del Lapis (Cagli 1706 - Roma 1776).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-- Seconda cappella a sinistra:

 

Cappella della Madonna di Loreto, con stucchi raffiguranti episodi e personaggi legati alla vita della Madonna. Pala d'altare: Madonna di Loreto di Francesco Gessi (1588 - 1649).

La Vergine poggia i piedi sulla santa casa, trasportata sul monte da due angeli e un cherubino. Il modello iconografico lauretano viene rielaborato da Gessi tenendo presente le Immacolate e le Assunte di Guido Renidi cui fu allievo.

 

 

-- Terza cappella a sinistra:

 

Cappella di S.Filippo decorata con marmi di un pavimento romano di Forum Sempronii. Pala d'altare: La Vergine appare a S.Filippo Neri copia di un dipinto del Reni nella chiesa di S.Maria in Vallicella a Roma.

 

 

--- Due ovali di Giuseppe Diamantini (1621 - 1704): S.Sebastiano curato da S.Irene e S.Giorgio.

 

 

 

-- Prima cappella a destra:

 

Pala d'altare: Madonna con S.Francesco e S.Carlo Borromeo del pittore toscano Lazzaro Baldi.

Baldiambientatosi a Roma nel gruppo di Pietro da Cortona e Maretta fu attento agli esempi di pittura sacra dimostrando freschezza spontanea ed una rara semplicità.

 

 

-- Seconda cappella a destra

dei conti Zanchi:

 

Notevole quadro: Madonna con Bambino in Trono fra S.Giovanni Battista e S.Girolamo di Claudio Ridolfi (Verona 1570 - Corinaldo 1644). Si nota una grande luminosità nelle tinte.

 

 

-- Terza cappella a destra:

 

Pala d'altare:S.Michele Arcangelo e la Trinità di G.F.Gerrieri (1624) esponente del naturalismo seicentesco e fedele interprete della controriforma secondo cui l'arte doveva essere didattica e persuasiva.

Parete laterale: S.Barnaba orante di G.F.Guerrieri.

 

 

 

-- Un mosaico di inconsuete dimensioni ricopre fino al presbiterio con splendide decorazioni policrome l'ampio pavimento, intervallato da alcuni sepultuari gentilizi. 

 

 

-- L'organaro della chiesa è Giuseppe Sarti, non di grande rilievo; operò molto in Toscana e in Emilia-Romagna. La maggior parte delle canne sono originali, cioè di fattura settecentesca.

 

 

S.Bartolo

 

 

 

 

 

Lapis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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